Su LinkedIn si parla solo di Claude da settimane. Ma la maggior parte delle persone lo usa senza essersi mai fermata a capire davvero cosa può fare — e riparte da zero a ogni nuova chat. Questo articolo non è un elenco di funzioni: è la struttura per smettere di rispiegare tutto ogni volta.
Le 4 modalità di Claude
La maggior parte delle persone usa solo Chat per tutto — è come usare un coltellino svizzero quando hai un'officina intera a disposizione. Claude ha quattro modalità distinte, e sapere quando usare quale è il primo salto di livello.
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Chat, per domande veloci e bozze brevi
Brainstorming rapido, verifiche al volo, prime bozze. Limite: max 20 file per conversazione, 30MB per file, e ogni nuova chat riparte da zero. Se un output non ti soddisfa, non mandare un nuovo messaggio: modifica il primo. Ogni follow-up consuma token e sporca il contesto.
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Cowork, quando Claude deve agire e non solo rispondere
Richiede l'app desktop e un piano a pagamento. Accede ai tuoi file locali, scrive documenti, organizza cartelle, genera report — anche mentre sei via. In Chat Claude ti dice come organizzare 200 file; in Cowork li organizza lui mentre fai altro.
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Code, per sviluppatori
Accede ai file locali, scrive e modifica codice, gira comandi nel terminale. Se non hai intenzione di programmare qualcosa di tecnico, il valore vero per te sta in Chat e Cowork.
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Projects, la "+1" che in pochi usano
Per progetti ricorrenti, clienti fissi, lavoro in team con contesto condiviso. Scrivi le istruzioni del progetto una volta, carichi i documenti rilevanti, e ogni conversazione dentro il project parte già con tutto il contesto attivo. Regola: un project per ogni cliente distinto — mischiare il contesto è uno degli errori più comuni.
Sonnet 4.6 o Opus 4.6: quale modello usare
Ogni volta che apri una sessione, il modello giusto cambia in base al task — non è solo una questione di velocità.
Claude Sonnet 4.6 — lavoro quotidiano, task veloci, iterazioni. È il modello per la maggior parte delle sessioni.
Claude Opus 4.6 — ragionamenti complessi, strategie, analisi profonde. Qui c'è anche l'Extended Thinking, disponibile solo su Opus 4.6: forza Claude a ragionare più a lungo prima di rispondere. Utile su problemi con molte variabili o decisioni importanti — non serve per la maggior parte dei task, e consuma più quota della norma.
Come cambiare modello
Clicchi sul nome del modello a destra nella chat e selezioni dal menu. L'Extended Thinking si attiva con un toggle dedicato, dopo aver selezionato Opus 4.6.
La struttura cartelle che cambia tutto
Questo è il passaggio che chi si ferma alla Chat salta sempre — ed è quello che permette a Claude di trovare da solo il contesto giusto, sapere dove mettere gli output, e non toccare quello che non deve.
Claude-Workspace/
About-Me/ — i file di identità. Projects/ — una cartella per ogni cliente o progetto. Templates/ — output passati da usare come reference. Claude-Outputs/ — l'unica cartella dove Claude scrive file nuovi. Le altre tre restano in sola lettura: Claude le legge per il contesto, non le modifica.
In Cowork la colleghi da Settings → Add Folder, selezionando l'intera Claude-Workspace. Nel playbook trovi anche le istruzioni esatte da incollare per far rispettare questa regola in ogni sessione.
I tre file di identità
Tre file MD fanno la differenza tra un output corretto e uno che suona davvero come te. Nel playbook trovi gli step esatti — con la Skill pronta da scaricare e il prompt da usare — per generare tutti e tre.
Le istruzioni globali, in due posti diversi
Ci sono due posti dove si configurano le istruzioni globali, e molti conoscono solo uno dei due.
Global Instructions del Profilo — si applicano a tutte le conversazioni, Chat e Projects. Le trovi in claude.ai → Impostazioni → Profilo. Qui scrivi chi sei, in che lingua rispondere, il tono, e la regola più utile di tutte: quando Claude non è sicuro di qualcosa, che te lo dica invece di inventare.
Global Instructions di Cowork — si applicano solo alle sessioni Cowork, e riguardano soprattutto la gestione dei file: quali file leggere prima di ogni task, dove salvare gli output, cosa non toccare mai senza permesso esplicito.
Master template e connettori
L'ultimo pezzo è smettere di scrivere prompt da zero. Un master template — richiamabile su Mac con una semplice sostituzione di testo in qualsiasi campo — carica automaticamente i tuoi file di identità, il brief del progetto giusto, e include sempre l'istruzione di farti le domande di chiarimento prima di procedere.
Poi ci sono i connettori — Gmail, Google Drive e Notion come minimo — che permettono a Claude di lavorare dentro le app che già usi senza copiare e incollare nulla. Nel playbook trovi anche l'applicazione pratica a un workflow video: dalla ricerca dell'angolazione giusta con la ricerca web attiva, allo script con una Skill dedicata, fino a titoli, descrizioni e prompt per la thumbnail.
Ricevi il playbook completo
Struttura cartelle, Skill pronte da scaricare, prompt per i file di identità e il master template completo. Compila in 10 secondi.
Domande frequenti
Serve un piano a pagamento per usare Cowork?
Sì. Cowork richiede l'app desktop (Mac o Windows) e un piano a pagamento — minimo Pro a 20€/mese. Sul piano Free non è disponibile.
Qual è la differenza tra Chat e Cowork?
In Chat, Claude risponde: ti dice come fare una cosa. In Cowork, agisce — accede ai tuoi file locali, scrive documenti, organizza cartelle, genera report, anche mentre sei via dal computer.
Cosa significa che Claude-Outputs è l'unica cartella scrivibile?
Nella struttura consigliata, About-Me, Projects e Templates restano in sola lettura: Claude le legge per il contesto ma non le modifica mai. Claude-Outputs è l'unico posto dove salva i file nuovi che genera.
Quando conviene usare Opus 4.6 invece di Sonnet 4.6?
Sonnet 4.6 copre il lavoro quotidiano e le iterazioni veloci. Opus 4.6 serve per ragionamenti complessi, strategie e analisi dove la qualità conta più della velocità, soprattutto con l'Extended Thinking attivo — che però consuma più quota.
Perché serve un file "anti-AI"?
Senza regole esplicite su cosa evitare, ogni output tende a suonare uguale: frasi gonfiate, strutture riconoscibili, un tono che nessuno userebbe scrivendo davvero. Il file ai-do-not-do.md elenca cosa Claude non deve mai fare per te, e va aggiornato ogni volta che noti un pattern fastidioso.